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RACCONTO

Il mio primo…pesce serio

Ampuglia (Corsica) - 24 Agosto 2013

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Orata Corsa di 2 kg.......dedicata a mio padre (che non c’è più) che mi ha insegnato ad amare il Mare ed a crederci sempre…

 

24 Agosto 2013 Ampuglia nel comune di Pietracorbara alta Corsica, per capirsi la zona del così detto “Dito”, nel Camping “La Pietra” la sveglia è sempre mattutina francesi e tedeschi che spaccano le palle, e quindi alle 7,30 sono già in piedi, faccio una fugace colazione, mi lavo e decido di farmi una pescatella davanti alla spiaggia del campeggio, premetto che il giorno prima avevo perlustrato la punta di rocce a sinistra della spiaggia e mi attizzava parecchio, quindi mi dirigo lì senza tentennamenti......

 

Arrivo sul posto alle 8,30 caricato come una molla e con uno strano sentore, nell’aria si sentono tutti i profumi della macchia mediterranea, il mare è calmo e la posizione del sole è l’ideale per pescare sul percorso, che avevo scelto di fare, mi vesto velocemente e scendo il breve tratto che mi separa dal mare, sono già pronto accendo la telecamera e faccio una ripresa panoramica del posto, la visione è molto bella sono solo in mare e non ci sono altri sub a giro, sulla punta della baia due turisti con la canna e in costume, che si rilassano al primo sole mattutino, e in cerca di qualche pesce come d'altronde mi sto accingendo a fare anch’io.......

 

Seduto in mare pronto a partire carico il fucile, ma dalla foga di pescare e tutto arrapato di incominciare la pescata, con il gomito maldestramente stacco la telecamera dalla staffa.....porca zozza è ora? Non demordo e cerco di trovare una soluzione, mi ricordo di avere sotto la boa un pezzo di sagola gialla, lo prendo e alla meno peggio posiziono la telecamera fissandola sul dorso della mano sinistra, non è una soluzione comoda ma forse mi permetterà di fare qualche ripresa lasciandomi nello stesso tempo la mano libera per tenermi al fondo ed inizio la mia pescata, di certo non me la volevo far rovinare dalla telecamera, sarà stato questo il sentore che percepivo mentre mi vestivo? Bah!!! Sarà....ma quello che sentivo dentro io era tutta un’altra cosa.....

 

L’acqua è limpida e calda, infatti il profondimetro segnerà per tutta la pescata tra i 26° e 27° gradi.....però ci sono le solite meduse a giro a rompere, in questa zona della Corsica ed in questo periodo c’è ne sono tantissime roba da farsi veramente del male, ma con il cappuccio mimetico alla “forchetta” il pericolo per me almeno è scongiurato, incomincio a fare qualche tuffo per rompere il fiato e cerco di studiare il fondale, ci sono costoni di roccia (scopro solo dopo essere falesia) che dalla costa entrano fino in mare creando diversi canaloni, dove al suo interno ci sono tratti di sabbia e posedonia, habitat tipico per incontrare le orate, prendo subito un tordo, ed il sughetto per la pasta asciutta per la sera è assicurato, ed è ottimo secondo me, poi mi viene particolarmente bene....con tutti i tordi che prendo a Livorno vorrei anche vedè.....

 

Dopo qualche altro tuffo, vedo tanta mangianza che fa ben sperare, e provo a fare qualche aspetto tra la posedonia che termina tra la sabbia, in attesa del pescione che mi possa spuntare dal profondo blu.....ma niente da fare, allora mi dirigo proprio su un costone di roccia e cerco di affacciarmi lentamente nella speranza di agguatare qualche sarago intento a mangiare, ma mentre mi affaccio la mia attenzione è rivolta ad una bella orata che pascolava tra la sabbia e la posidonia alla mia destra proprio nel bel mezzo del canalone, in una frazione di secondo devo decidere cosa fare, lei non mi ha sentito, arretro per essere sicuro di non essere visto, e mi appiattisco come un ramarro su una rientranza del costone, mi fermo bene con la mano sinistra ad un buco ed incomincio a utilizzare il richiamo sonoro che ho montato sotto la staffa (il famoso tric-trac) con movimenti lenti ma continui......

 

L’orata a questo punto s’incuriosisce e smette di brucare il fondo, ma capisco subito da come parte alla ricerca di cosa sia quel rumore a lei non familiare (non è mica un’orata livornese), che non mi ha ancora visto, allora non mi muovo e resto immobile, non ruoto ne la testa ne il fucile che rimane ben nascosto, l’orata a questo punto incomincia a salire dal fondo del canale verso la mia direzione e punta dritta verso il rumore, io continuo inesorabile con il tric-trac visto che la incuriosiva sempre più, non mi faccio prendere dall’ansia da prestazione...hops dall’ansia di perdere un bel pescione....si pescione, per me che sono abituato ai soliti pesciotti toscani che ovviamente non disdegno mai......

 

Dove ero rimasto?....a Lei (l’orata) sale, e sale sempre più verso di me in tutta la sua maestosità ed eleganza che l’orata può avere, e quando è quasi ad un paio di metri, mi accorgo veramente che è un bel pescione....perché è bello doppio visto di fronte, i nostri sguardi a questo punto per un attimo si incrociano, lei accenna ad una virata mostrandomi lentamente tutto il suo grosso fianco, ed io cerco in tutti i modi di non distrarmi dalla sua bellezza, provo a mirare dietro l’opercolo branchiale sempre restando fermo ed immobile....e scocco il tiro.....sbangh!!! Presa......

 

Sento quasi affondare l’asta nelle sue carni, dalle vibrazioni che mi arrivano su per il braccio teso, azz!! l’ho fulminata, e mi dico tra me e me “grande Morgan questa l’hai presa, ora stai a vedé cosa ti diranno quelle merdacce dei Ponciaioli sul Circolino”, ma in una frazione di secondi realizzo di non averla trapassata del tutto e mentre il pesce con l’asta conficcata in corpo si adagia lentamente sul fondo del canalone, lascio il fucile per buttarmi come un falco sulla mia preda per non perderla, questo pesce non posso perderlo ne ho persi fin troppi per un motivo o per un altro......

 

In un battere di ciglia gli sono addosso, e con la mano sinistra l’agguanto sulla testa, qui ho la conferma che è veramente grossa, la sua testa è spessa è dura, la tengo ferma anche se lei non accenna nessuna reazione, solo allora vedo che l’asta è entrata dietro la branchia e la punta è uscita per un piccolo pezzo dietro l’occhio, l’aletta nemmeno si è aperta, e realizzo subito che se non l’avessi presa così bene di sicuro l’avrei persa, l’ennesima delusione, ma questa volta così non è stato, mentre con la mano sinistra la tengo con la destra cerco di trapassarla del tutto tenendo l’asta per il codolo ma non ci riesco, è veramente dura, allora risalgo la sollevo, la stringo forte al petto e salgo su a prendere finalmente fiato, la sensazione è stata, come se dal momento dello sparo a quello di essermi avventato sul pesce fossero passati interminabili minuti......

 

Ormai era mia ed appena preso fiato, realizzo veramente di avere tra le mani un bel pesce che stimo erroneamente sul chilo, chilo e mezzo (non sono proprio abituato a pesci del genere), finalmente in superficie la trapasso del tutto e quando vedo l’asta spuntare dall’altra parte del pesce con l’aletta aperta, mi libero in un urlo liberatorio, il pesce ha un ultimo e flebile sussulto e per alleviargli qualsiasi sofferenza e per essere del tutto sicuro, gli pianto lo stiletto in mezzo alla testa, mi fermo incredulo ad ammirarla in tutta la sua bellezza, contento finalmente di aver preso un bel pesce, non mi reputo un gran pescatore, non annovero grandi catture, ma mentre ero lì in acqua ad ammirare quella mia cattura, mi sono venute in mente le parole di un vecchio pescasub che mi diceva “Dario vedrai che quando andrai in mari più pescosi come l’Elba o la Corsica, ti leverai anche tu le tue piccole soddisfazioni”......e così è stato, quasi come un presagio a quel sentore che provavo mentre mi vestivo......

 

 

 

 

 

 


 

 

 

Il presagio forse non era quello della cam che si era staccata dalla staffa e che la pescata iniziasse male, forse dentro di me sentivo veramente che quel giorno qualcosa di magico sarebbe successo....e così veramente è stato mi sono tolto una bella soddisfazione, perché prendere un’orata non è facile, lo considero un pesce difficile e sospettoso, ma il mare Corso mi ha voluto fare un bel regalo, certo è, che se la cam avesse ripreso per bene tutta la sequenza della cattura sarebbe stato molto meglio, ma come qualche amico poncio mi ha detto “se anche tu non avessi fatto il video, le immagini di quei momenti te le porterai dentro di te per sempre” e sono sicuro che così sarà......sperando e sognando nella prossima cattura, magari come questa, auguro a tutti i Ponciaioli e a tutti i miei amici pescasub, “cieli sereni, mari calmi, limpidi e pescosi”....alla prossima.

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