© Morgan 2008 - 2026 Tutti i diritti riservati -
Tutti i materiali pubblicati nel sito, salvo diversa indicazione, sono di proprietà di Morgan e/o dei rispettivi autori.
E' vietata la ripubblicazione anche parziale di contenuti testuali o immagini del sito senza autorizzazione scritta.


COLLEZIONISMO SUBACQUEO
Le mie “Figurine Ferrero”
Le figurine Ferrero
Accanto alle celebri figurine Panini, un ruolo di primo piano nella storia del collezionismo italiano è stato ricoperto dalle figurine Ferrero, distribuite soprattutto tra gli anni Cinquanta e Ottanta all’interno delle confezioni dei più noti prodotti dell’azienda piemontese. Per intere generazioni di bambini, trovare una figurina in una confezione Ferrero rappresentava un piccolo evento quotidiano, capace di trasformare una semplice merenda in un momento di scoperta e di gioco.
Le serie Ferrero si distinguevano per la grande varietà dei temi trattati: animali, esplorazioni, sport, storia, geografia, mezzi di trasporto, fiabe, personaggi dei cartoni animati e avventure esotiche. Ogni raccolta era concepita non solo come passatempo, ma anche come strumento educativo, capace di stimolare la curiosità e l’apprendimento attraverso immagini suggestive e brevi testi informativi.
Particolarmente apprezzate erano le serie illustrate dedicate al mondo della natura e dell’avventura, realizzate con uno stile grafico accurato e ricco di fascino. Le figurine venivano raccolte, scambiate tra amici e incollate negli album ufficiali, dando vita a una vera e propria passione collettiva che ha accompagnato l’infanzia di milioni di italiani.
A differenza di molte raccolte moderne, le figurine Ferrero puntavano soprattutto sulla qualità artistica delle illustrazioni, spesso realizzate da illustratori di grande talento. Proprio questa cura grafica, unita alla relativa rarità di alcune serie, contribuisce oggi ad accrescere il loro interesse collezionistico.
La prima grande raccolta Ferrero composta da 100 figurine destinata a un album dedicato fu “Caccia Grossa”, pubblicata nel 1955. L’album, formato da appena otto pagine comprese le copertine, doveva essere completato con figurine di carta dai colori vivaci e dalle illustrazioni accattivanti, raffiguranti scene di caccia ad animali esotici. Pur trattando un tema avventuroso, le immagini erano realizzate con uno stile adatto a un pubblico giovane e prive di particolari cruenti. Ogni figurina era accompagnata da una breve didascalia di carattere enciclopedico che descriveva gli animali e le situazioni rappresentate, aggiungendo così un importante valore educativo alla raccolta.
l successo di “Caccia Grossa” fu notevole e la distribuzione delle figurine proseguì per tutto il 1955 e per parte del 1956. La popolarità della serie fu tale da sovrapporsi alla raccolta che ne avrebbe raccolto l’eredità, mantenendone l’impostazione grafica e lo stile illustrativo, opera del celebre disegnatore Colombo.
Nel 1956 vide infatti la luce “Caccia Subacquea”, una collezione che trasferiva lo spirito dell’avventura dalle terre lontane e selvagge agli affascinanti scenari del mondo sommerso. Le figurine, caratterizzate da colori brillanti e da immagini di grande impatto visivo, accompagnavano i giovani collezionisti alla scoperta degli abissi marini, tra pesci tropicali, grandi predatori e pionieri dell’esplorazione subacquea. Un album che, grazie al fascino delle sue illustrazioni, alimentava la fantasia e il desiderio di avventura, trasportando i lettori nelle misteriose profondità del cosiddetto “Sesto Continente”.
Con l'uscita di “Caccia Subacquea” venne introdotta una novità destinata a contribuire ulteriormente al successo delle raccolte Ferrero: l'abbinamento tra il collezionismo delle figurine e un interessante concorso a premi. Presentando un album completo si aveva diritto a ricevere un piccolo omaggio, generalmente un animale in plastica. All'aumentare del numero di album consegnati, cresceva anche il valore dei premi in palio. I collezionisti più assidui, che riuscivano a completare e consegnare fino a cinquanta album, potevano ottenere premi particolarmente ambiti per l'epoca, come fucili ad aria compressa, orologi e palloni in cuoio. I premi potevano essere ritirati direttamente presso i negozi aderenti, consegnando gli album completati.
Esiste inoltre una curiosità che ogni collezionista dovrebbe conoscere. Per ottenere i premi non era necessario che le figurine fossero incollate nell'album seguendo la corretta numerazione progressiva. Bastava infatti completare le cento caselle dell'album, anche utilizzando figurine doppie o numeri ripetuti. Naturalmente le figurine della serie “Caccia Grossa” dovevano essere applicate nel relativo album, così come quelle di “Caccia Subacquea” dovevano essere inserite nella raccolta corrispondente.
Questa regola venne però presto abbandonata dalla Ferrero, che iniziò a considerare le figurine soprattutto come semplici "prove d'acquisto" necessarie per partecipare alle iniziative promozionali. Proprio questa scelta spiega perché ancora oggi sia possibile trovare album completi o incompleti con figurine applicate senza alcun criterio, spesso ripetute più volte e prive di corrispondenza con le immagini e le descrizioni originariamente previste.
Per questo motivo il collezionista moderno deve prestare particolare attenzione durante l'acquisto. Un album apparentemente completo potrebbe infatti contenere numerosi doppioni o figurine non corrispondenti alle relative didascalie, rendendo più complessa la ricerca di esemplari realmente corretti e fedeli alla configurazione originale della raccolta.
Ancora oggi le raccolte Ferrero sono molto ricercate dagli appassionati di cartofilia e memorabilia, sia per il loro valore nostalgico sia perché rappresentano una preziosa testimonianza della cultura popolare italiana del dopoguerra. Album completi, serie rare e figurine ben conservate continuano a suscitare grande interesse tra collezionisti e studiosi del settore, confermando il ruolo delle figurine Ferrero come uno dei capitoli più affascinanti della storia del collezionismo italiano.
* Questo Album di figurine e le singole figurine fanno parte della collezione privata di Morgan
N.B. Per chi volesse intraprendere un viaggio ancor più approfondito nel collezionismo subacqueo, numerose altre testimonianze e collezioni tematiche sono raccolte nella monumentale opera La Tribù delle Rocce, punto di riferimento per gli appassionati di mare e della sua storia.








